Un’Avventura: il film che celebra le canzoni di Lucio Battisti e Mogol


Un'Avventura: il film che celebra le canzoni di Lucio Battisti e Mogol

Un’Avventura è un film del 2019 diretto da Marco Danieli, con Michele Riondino, Laura Chiatti e Valeria Bilello. La pellicola racconta la storia d’amore tra Matteo e Francesca, due giovani che si incontrano negli anni ’60 e si ritrovano negli anni ’70, sulle note delle intramontabili canzoni scritte da Lucio Battisti e Mogol.

Il film è un omaggio alla musica e alla poetica di uno dei più grandi cantautori italiani, che ha segnato la storia della canzone italiana con brani come Un’avventura, I giardini di marzo, La canzone del sole, Il mio canto libero e molti altri. Il titolo del film riprende quello della prima canzone di successo di Battisti, pubblicata nel 1969.

Un’Avventura è una commedia romantica che mescola realtà e fantasia, seguendo le vicende dei due protagonisti attraverso i cambiamenti sociali e culturali degli anni ’60 e ’70, tra emancipazione, progresso ed evasione. Il film è anche un ritratto dell’Italia di quegli anni, tra boom economico, contestazione giovanile, movimento femminista e terrorismo.

Un’Avventura è un film per tutti gli amanti della musica di Battisti e Mogol, ma anche per chi vuole scoprire o riscoprire le emozioni e le atmosfere di un’epoca indimenticabile.

Il film si apre con una scena ambientata nel 1965, in cui Matteo (Michele Riondino), un giovane aspirante musicista, incontra per caso Francesca (Laura Chiatti), una ragazza ribelle e anticonformista, in un bar dove suona la canzone Un’avventura. I due si innamorano subito e iniziano una relazione appassionata e travolgente, ma anche piena di contrasti e incomprensioni. Francesca vuole essere una donna libera e indipendente, mentre Matteo è più tradizionale e possessivo. Francesca sogna di girare il mondo e di fare esperienze nuove, mentre Matteo vuole diventare un musicista famoso e scrivere canzoni d’amore.

Il film prosegue con un salto temporale di cinque anni, in cui ritroviamo i due protagonisti nel 1970. Francesca è tornata dall’India, dove ha vissuto per un periodo in una comune hippy, portando con sé il vento di cambiamento degli anni ’70. Matteo invece è rimasto a Roma, dove ha continuato a scrivere canzoni ispirate al suo amore per Francesca. I due si ritrovano e il loro amore rinasce più forte di prima, ma la loro storia seguirà sentieri inaspettati. Francesca infatti si innamora di un altro uomo, Luca (Giulio Beranek), un fotografo che la coinvolge nel movimento femminista. Matteo invece incontra Anna (Valeria Bilello), una cantante che lo aiuta a realizzare il suo sogno di diventare famoso.

Il film si conclude con una scena ambientata nel 1978, in cui i due protagonisti si incontrano di nuovo per caso in un concerto di Lucio Battisti. I due si guardano negli occhi e si rendono conto che il loro amore non è mai finito, ma che la vita li ha portati su strade diverse. Il film si chiude con la canzone Il mio canto libero, che esprime il senso di libertà e di speranza dei due protagonisti.

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